CANTINA

Vinificare in modo naturale non significa produrre vini ottenuti dalla fermentazione di mosti abbandonati a se stessi o giustificare grossolani difetti come manifestazione di genuinità o tipicità.

Bisogna osservare, ascoltare, assecondare e guidare con equilibrio i delicati meccanismi che regolano la vita ma soprattutto… bisogna saper attendere il tempo necessario perché quelle incantevoli trasformazioni che la Natura generosamente ci offre possano compiersi.

Solo una pianta sana, meglio se di una varietà autoctona perfettamente adattata al luogo, cresciuta in un suolo vitale ed in relazione armoniosa col cosmo potrà produrre alimenti di alto valore nutrizionale fondamentali per la salute fisica e mentale dell’uomo.

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Riappropriamoci dell’uso dei “nostri sensi” atrofizzati dalla tecnologia, lasciandoci guidare da quei meravigliosi e sofisticatissimi strumenti di cui la natura ci ha dotato per esplorare il mondo.
Impariamo ad ascoltare le straordinarie informazioni che ci vengono continuamente trasmesse dalla materia vivente. Tocchiamo i grappoli, assaggiamo gli acini per assaporarne la croccantezza della buccia, la ricchezza della polpa, il grado di astringenza dei vinaccioli... perché nessuna analisi scientifica potrà mai misurare la piacevolezza di un frutto giunto a perfetta maturazione.

Ogni anno effettuiamo più vendemmie sullo stesso vitigno, cercando la perfetta maturazione del frutto ed attendendo con pazienza che si esprimano le particolarità aromatiche varietali di un vino intimamente legato al suo territorio.

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In cantina entriamo con discrezione prestando la massima attenzione alle straordinarie trasformazioni microbiologiche che sono all’origine di un vino naturale, elegante ed equilibrato. Le fermentazioni dei nostri mosti sono rigorosamente spontanee ed effettuate esclusivamente da Glossary Link lieviti indigeni intimamente legati al terreno in cui sono nati. Una volta completate le fermentazioni i lieviti, giunti al termine del loro ciclo vitale, cederanno al vino sostanze che ne esaltano tipicità e complessità. Preferiamo non effettuare né chiarifiche né filtrazioni ma attendere che la sedimentazione dei depositi avvenga spontaneamente permettendo al vino di continuare a vivere. E’ per questo motivo che un vino naturale ha bisogno di molti mesi prima di potersi offrire a chi desidera conoscerlo, perché col tempo possano compiersi tutte quelle meravigliose trasformazioni che ne esalteranno il carattere e la qualità… quella qualità ricercata fin dal primo gesto agricolo

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VITICOLTURA BIODINAMICA

La terra non è un substrato “inerte” ma un vero e proprio organismo viventein grado di assimilare, metabolizzare e trasformare gli elementi presenti in natura per restituirli sotto forma di molecole complesse che costituiscono principi nutritivi unici ed insostituibili. Il consorzio microbiologico presente nel terreno influisce sull’espressione del vitigno ed è per questo motivo che in Glossary Link biodinamica lavorare il suolo rispettandolo e favorendo lo sviluppo della vita in esso contenuta rimane il gesto fondamentale.Attraverso pratiche agronomiche poco invasive, l’impiego dell’antica tecnica del Glossary Link sovescio e l’utilizzo dei principali preparati biodinamici quali il “ Glossary Link preparato 500 compostato” (corno letame) ed il “ Glossary Link preparato 501” (corno silice) la Biodinamica è oggi il metodo più efficace per ricreare la naturale fertilità della terra distrutta da decenni di uso sconsiderato ed indiscriminato di concimi chimici e pesticidi.

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Per la difesa delle viti utilizziamo unicamente zolfo di origine minerale (non petrolifera) e poltiglia bordolese costituita da solfato di rame e calce. Non usiamo trattamenti sistemici che vengono assorbiti dalla piante nè pesticidi. Il controllo delle Glossary Link erbe spontanee è manuale o meccanico. Grazie alla ricchezza in Glossary Link humus dei nostri terreni non distribuiamo concimienon irrighiamonemmeno nelle estati più torride. Un grande risparmio idrico, una maggiore stabilità del terreno con resistenza ai fenomeni di dilavamento ed erosione, l’assenza di inquinamento del suolo e delle falde acquifere, ma soprattutto la grande qualità e salubrità dei prodotti agricoli destinati all’alimentazione umana sono solo alcuni degli innegabili vantaggi che la Biodinamica è in grado di offrirci.

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COS'E' LA BIODINAMICA

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La Glossary Link Biodinamica nasce nel 1924 da una serie di conferenze che Rudolf Steiner tenne a Koberwitz su richiesta di alcuni agricoltori profondamente allarmati dai primi segni di degenerazione del suolo e dal progressivo indebolimento delle piante a seguito dell'incalzante meccanizzazione ma soprattutto al crescente uso di concimi chimici. I temi principali di queste 8 conferenze erano la salute della terra, il mantenimento e l'accrescimento della sua fertilità per migliorare la qualità dei prodotti agricoli destinati a nutrire l'uomo. Nel periodo in cui la chimica iniziò prepotentemente ad entrare nelle campagne, Steiner indicò le linee guida per un’agricoltura basata sul sapiente utilizzo delle forze vitali presenti in natura.

Vivere con profondo rispetto per la vita in tutte le sue forme, proteggendo la biodiversità indispensabile al naturale equilibrio del nostro pianeta. L’azienda agricola biodinamica è un vero e proprio organismo vivente in perfetta armonia e relazione col mondo che la circonda.

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Dopo decenni di sfruttamento folle ed irresponsabile delle riserve naturali l’agricoltura “convenzionale intensiva”, fondata su un concetto di fertilità unicamente legato all’utilizzo della chimica industriale, si è lasciata alle spalle suoli sterili ed in via di desertificazione. La sola strada ormai percorribile per “sperare” di garantire un futuro ai nostri figli è quella di tornare ad un’ Glossary Link agricoltura sostenibile che permetta di produrre alimenti di qualità sfruttando la naturale capacità rigenerativa di un terreno vitale.