VB1

Nel 2005, con l’uva di pochi filari di Vermentino, iniziaronoa Selvadolce  le prime esperienze di Glossary Link biodinamica e vinificazione naturale.
L’attrezzatura di cantina era decisamente “minimalista”, costituita da una sola barrique comprata di seconda mano, qualche damigiana ed una piccola vasca in acciaio inox. Alle degustazioni in giro per l’Italia ci presentavamo con bottiglie etichettate a mano sulle quali comparivano le sigle che indicavano il contenitore nel quale era avvenuta la vinificazione: “VD 1”…”VD 2…” per il Vermentino vinificato nelle damigiane 1…2…ecc, “VA 1” per quello vinificato in acciaio ed infine “VB 1” per quello nato e cresciuto in legno, nella famosa ed “unica barrique”...la numero 1 !

RUCANTU'

Il VB 1 era nato e con lui la decisione di continuare sulla difficile strada della vinificazione professionale.
Che nome dare al Pigato, il secondo vitigno di Selvadolce,? “VB 1” era originale e per me così pieno di significato che mi trovavo in serie difficoltà. Verso sera, passando davanti alla casa dei Nonni disabitata da anni, notai la vecchia scritta rugginosa “Ruca Antü” penzolare da un pilastro in pietra.

ROSSO SE

Il funzionario della camera di commercio con tono di voce sinceramente dispiaciuto mi comunicò
che sia il Pigato che il Vermentino avevano superato l’esame di ammissione alla DOC mentre il Rossese,
non raggiungendo l’acidità richiesta dal disciplinare era stato “rimandato”. Il referto analitico era inesorabile: con 4,4 di acidità totale invece dei 5 richiesti per ottenere la DOC…si è fuori! “Comunque non si preoccupi”
mi disse l’impiegato, “il vino non è stato bocciato è solo rivedibile quindi può mandare un nuovo campione quando crede”.